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La Dott.ssa Nutrizionista Lappa e' anche su

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Nutrizionista (D.ssa) Maria Paola Lappa

BIOIMPEDENZIOMETRIA

La bioimpedenziometria (BIA) è un esame diagnostico non invasivo e indolore utilizzato per analizzare la composizione corporea

Come funziona

L'esame si basa sul passaggio di una corrente elettrica a bassissima intensità attraverso il corpo. I diversi tessuti offrono una resistenza differente al passaggio di questa corrente: 

  • Massa magra e acqua: Conducono bene la corrente perché ricche di elettroliti.
  • Massa grassa: Oppone una resistenza maggiore (impedenza) poiché è un cattivo conduttore. 

Cosa misura

Attraverso software specifici, i dati rilevati permettono di stimare: 

  • Stato di idratazione: Acqua corporea totale, intracellulare ed extracellulare (utile per valutare la ritenzione idrica).
  • Massa Grassa (FM): La percentuale totale di grasso corporeo.
  • Massa Magra (FFM): Include muscoli, ossa e organi.
  • Metabolismo basale: Le calorie consumate a riposo. 

Preparazione e Controindicazioni

Per ottenere risultati precisi, è consigliabile: 

  • Essere a digiuno da almeno 4-5 ore.
  • Evitare l'attività fisica intensa nelle 8-24 ore precedenti.
  • Non applicare creme su mani e piedi. 
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Omo de panza, omo de sostanza? No, spesso è solo un disagio

 

Omo de panza, omo de sostanza! , si dice spesso con tono scherzoso, quasi a contrapporre una corporatura robusta a una figura esile. Al di là dell’ironia, però, un addome pronunciato raramente è motivo di soddisfazione, molto più spesso diventa fonte di fastidio. Pantaloni che si chiudono a fatica, gonne che stringono in modo scomodo non sono certo situazioni gradevoli. E quante volte sarà capitato di ritrovarsi con la pancia tesa come un palloncino, senza riuscire a spiegarsene il motivo. Quante volte ci si è chiesti quale taglia si stia indossando ormai, o se quel rigonfiamento dipenda da liquidi trattenuti, da gas intestinali oppure da un reale aumento del tessuto adiposo.

Per comprendere davvero l’origine del problema è necessario considerare tre possibilità ben distinte. La prima è la presenza di liquido nella cavità addominale, una condizione chiamata ascite, che fortunatamente riguarda un numero limitato di persone. La seconda è l’eccessiva presenza di gas nell’intestino, nota come meteorismo, una situazione estremamente diffusa. La terza, purtroppo molto comune, è l’incremento del grasso localizzato a livello addominale.

Come si può allora stabilire quale di queste cause sia responsabile del gonfiore? Oggi disponiamo di strumenti diagnostici in grado di fornire risposte rapide e di indirizzare verso il trattamento più adeguato. Il metodo più immediato è la misurazione della circonferenza della vita, che dovrebbe rimanere sotto i 102 centimetri negli uomini e sotto gli 88 centimetri nelle donne. Un ulteriore parametro è il rapporto vita-fianchi, calcolato dividendo la misura della vita per quella dei fianchi, che dovrebbe essere inferiore a 0,95 negli uomini e a 0,85 nelle donne. Questo approccio, tuttavia, ha un limite evidente, consente di valutare solo se l’addome rientra o meno nei valori considerati normali, ma non permette di capire se l’aumento di volume dipenda da liquidi, aria o grasso viscerale.

 

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Per questo motivo, la tecnica più affidabile rimane la bioimpedenziometria, eseguita con strumenti specifici noti come analizzatori della composizione corporea, che consente una valutazione molto più precisa delle diverse componenti dell’organismo.